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Visitatori fino al 05/09/2010 N. 716

Fiumi della Liguria

TORRENTE MALVARO

Posizione geografica: PROVINCIA Dl GENOVA- ZONA LEVANTE

Regime: pluviale. Percorribile in kayak dopo forti piogge.

Tipologia F/ E


Imbarco: a valle di Favale di Malvaro, seguendo un sentiero che conduce a un ponticello pedonale, in località Ortigaro.


Sbarco: a Monleone.


Lunghezza: Km 6,5.


Difficoltà: IV - V uno sbarramento impraticabile.


Inquinamento: rilevante quello solido


Discesa in prima: Francesco Balducci e Roberto Dorigo (19 marzo 1983)


Altro torrente di razza dell'entroterra ligure, alle spalle della riviera del Levante genovese, è il Malvaro, che nasce dal passo della Scoglina, dal monte Pagliaro (M. 1180) e dal monte Caucaso
(m. 1245). Dopo aver raccolto, a circa metà percorso, le acque provenienti dal Torrente Tirello si getta nel Lavagna a Monleone. Il torrente può offrire una discesa in kayak di ottimo livello, purché l'acqua sia sufficientemente alta, dopo piogge abbondanti, in autunno e primavera. Ci si imbarca al ponticello pedonale a valle di Favale di Malvaro, percorrendo un breve sentiero in prossimità di una pasticceria artigianale, in località Ortigaro. Subito si incontra un piccolo affluente che aumenta la portata. Segue una strettoia tra rocce con scivolo obliquo di circa tre metri di dislivello, non pericolosa ma molto spettacolare. Se si fa torrentismo la si può superare a piedi sulla sinistra. Numerose sono le rapide ingombre di massi che dovranno essere discese con precisione, sovente «a vista», cioè senza scendere dal kayak, ma in qualche occasione con ispezione preventiva a piedi. In particolare ci riferiamo a quella rapida, denominata "doppia combinazione" caratterizzata da due salti in successione ai quali segue una curva a sinistra. Questa rapida è visibile anche dalla strada. Dopo la confluenza con il Torrente Tirello, proveniente da sinistra, subito a valle di uno sbarramento artificiale percorribile e visibile da un alto ponte (attenzione però ai cavi metallici semisommersi), il livello dell'acqua s'incrementa e offre ancora una parte molto bella del torrente. Piccoli salti, imbuti, passaggi ad «esse» tra rocce, divertenti e non pericolosi. L'unico trasbordo obbligatorio è dovuto ad un altissimo sbarramento artificiale e si effettua agilmente a sinistra. Si incontra poi una goletta con passaggi da non sottovalutare per il pericolo di incastro, in caso di acqua bassa.

Nella sua parte finale, il Malvaro regala ancora un'emozione: un salto molto stretto sulla destra dall'apparenza malvagia per la presenza di un masso semisommerso. Grande precisione di manovra all'inizio e determinazione nell'eventuale eschimo o appoggio, alla fine. Il trasbordo è difficile ma possibile con un imbarco «svizzero» da una roccia centrale. Se si fa torrentismo è obbligatorio tuffarsi dalla parete a destra. La discesa termina al ponte di Monleone, salendo faticosamente verso il parcheggio delle auto, a destra.

Immagini

BALDUCCI


BALDUCCI


LUCIO LINARO


NOCETI


NOCETI